Pian del Tivano-M. San Primo

///Pian del Tivano-M. San Primo
Pian del Tivano-M. San Primo 2018-03-01T12:12:44+00:00

Project Description

Loading...
Punti d’appoggio
 Trattoria della Colma
Traccia gps
 download
Vetta
 M. San Primo (1682 mt.)
Zona geografica
 Prealpi Comasche
Indicazioni stradali
 maps

INDICAZIONI STRADALI 

Raggiungere l’abitato di Sormano (CO) e da qui seguire le indicazioni per Pian del Tivano. Si raggiunge così la famosa Colma di Sormano ben nota, oltre che per l’osservatorio, anche per essere l’arrivo di una delle salite ciclistiche più ambite, il famoso e temibile Muro di Sormano. La Colma è il punto di partenza di svariate escursioni come per il Monte San Primo e il Monte Palanzone.
Parcheggiare l’auto nell’apposito parcheggio A PAGAMENTO (a fianco dell’osservatorio) o con disco orario.

Dopo circa un anno, con la notturna al monte San Primo, ritorniamo su questa meravigliosa vetta, ma questa volta di giorno.
Parcheggiata l’auto scendiamo verso la trattoria della colma e sulla sinistra troviamo le indicazione del sentiero da seguire (M. San Primo). Il percorso inizialmente è pianeggiante e si inoltre sempre di più nel bosco. Si cammina lungo una strada in pietra passando sempre all’interno del bosco. Il sentiero diventa nuovamente pianeggiante sino a giungere, in circa 30’, in località Colma del Bosco (1233 mt) dove la veduta si apre. Il panorama si fa imponente: il Grignone, il Resegone, i Corni di Canzo e ovviamente il San Primo sono tutti lì pronti per essere ammirati. Riprendiamo la nostra escursione su un sentiero pianeggiante nuovamente nel bosco. All’uscita il percorso si fa più ripido e alternando tratti nel bosco e tratti all’aperto giungiamo su un pianoro dove troviamo un piccolo cancello e un tratto più ripido. Qui è obbligatoria una pausa perché girandoci possiamo ammirare, con notevole stupore, la maestosità delle Grigne.


Dopo la pausa affrontiamo questo tratto verticale, superiamo una serie di tornanti e giungiamo in località Alpe di Terra Biotta (1536 mt) dov’è posto un alpeggio. Il sentiero passa sopra la struttura in pietra e dopo qualche minuto di cammino giungiamo sulla dorsale del triangolo Lariano (il Triangolo Lariano o Penisola Lariana è la parte di terra compresa fra i due rami del Lago di Como, detto anche “Lario”. I suoi vertici ideali sono Como, Bellagio e Lecco.). La vista è strepitosa e quindi anche ora ci fermiamo ad ammirare la bellezza della natura. Lago, montagne innevate, sole…. Una giornata meravigliosa.
Proseguiamo lungo il nostro sentiero che è ben visibile davanti a noi. Inizialmente pianeggiante e poi man mano che camminiamo e aggiriamo la montagna il sentiero si inerpica sempre di più. Dopo aver aggirato la montagna ci troviamo difronte la nostra meta: la vetta del Monte San Primo. È lì che ci guarda, ci aspetta e ci invita a superare questo ultimo tratto verticale. Camminiamo e arriviamo ai piedi della vetta ma a separarci ora c’è l’ultimo tratto, con una pendenza notevole. Facciamo quest’ ultima fatica e siamo in vetta, a fianco della croce di vetta. Dopo questo tratto siamo senza fiato ma a farci rinvenire le energie è il paesaggio che si può ammirare. Sole, ottima compagnia, lago di Lecco da un lato, lago di Como dall’altro, le Grigne alla nostra destra, Alpi svizzere e a sinistra, in lontananza, si erge maestoso, con i suoi 4000 metri d’altezza, il Monte Rosa. Nelle giornate senza foschia è possibile ammirare anche l’Appennino emiliano. Cosa si può volere di più?
Non c’è descrizione che possa rendere tale bellezza se non andare direttamente lì per vivere in prima persona tutto questo.

PER LA DISCESA ripercorrere il medesimo sentiero fatto in salita e in circa 2h si arriva di nuovo alla trattoria della colma, punto di partenza della nostra escursione.

CONSIDERAZIONI

Escursione da consigliare vivamente soprattutto per il paesaggio che si può ammirare.
È un’escursione che si può praticare in tutti i periodi dell’anno, da evitare eventualmente durante le giornate calde e afose. Se si affronta di inverno è consigliabile valutare le condizioni e l’eventuale presenza di neve e/o ghiaccio e adeguarsi di conseguenza con l’attrezzatura (munirsi sicuramente di ramponi e bastoncini telescopici e, se necessario, anche le ciaspole). In inverno prestare attenzione ad alcuni punti esposti e all’ultimo tratto prima di raggiungere la cima (è consigliabile indossare i ramponi dalla località Alpe di Terra Biotta)
L’escursione sopra descritta non presenta difficoltà se non per il notevole sviluppo. Ebbene sì, nonostante il poco dislivello, lo sviluppo è notevole.
Il sentiero è adatto anche per le famiglie con bimbi piccoli.