Traversata dei bimbi

///Traversata dei bimbi
Traversata dei bimbi2017-05-04T13:02:44+00:00

Project Description

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Punti d’appoggio
Rif. Forte dei Marmi
Baita degli scoiattoli
Traccia gps
 /
Vetta
M. Procinto (1177 mt)
Zona geografica
Alpi Apuane

INDICAZIONI STRADALI 

Giungere nella zona dell’alta Versilia precisamente nell’abitato di Stazzema. Dall’abitato seguire le indicazioni per rifugio Forte dei Marmi e la strada che conduce verso la montagna. Ad un certo punto troveremo la strada dissestata. Continuare con prudenza sino in prossimità di una sbarra dove parcheggeremo la nostra auto. Con lo zaino sulle spalle iniziamo questa bellissima avventura.

Noielamontagna giunge anche sulle Alpi Apuane per la prima volta. Ecco perché insieme al mio amico Marco e Guglielmo, decidiamo di effettuare un giro diverso dal solito, prima di affrontare la bellissima e classica traversata dei bimbi sul Monte Procinto (1177 mt). I Bimbi sono le propaggini orientali del Procinto, di cui la via è in pratica la traversata da Est verso Ovest.

monte-procinto

Seguiamo inizialmente il sentiero n.6 che passa nelle vicinanze di un bellissimo B&B immerso nella natura con una meravigliosa vista sul mare. Dopo aver superato il B&B abbiamo due possibilità: la prima è quella di seguire le indicazioni per la baita degli scoiattoli (direttissima) che ci condurrà subito sotto la nostra via d’arrampicata, oppure seguire le indicazioni per rifugio Forte dei Marmi allungando un po’.
Così, non essendoci mai stato, su suggerimento dei due miei amici nonché veri conoscitori di questo meraviglioso ambiente, decidiamo di fare il percorso più lungo. Seguiamo le indicazioni per il rifugio Forte dei Marmi. Man mano che usciamo dal bosco, dinnanzi si innalza maestosa la parete ovest del Monte Nona (1297mt), circa 200 metri di parete strapiombante e verticale dove sono situate numerose vie d’arrampicata. Da qui possiamo ammirare anche il Monte Matanna 1317mt.

monte-monmto-nona

Giunti in prossimità del rifugio, seguiamo una netta traccia sulla sinistra (guardando verso il rifugio) che ci condurrà, attraverso l’alternanza di ghiaione e bosco, sotto il grande paretone del Nona. Oltrepassata la parete ci immergiamo nel bosco verso il monte Procinto. Questo immenso panettone circondato a  360° di pareti rocciose ricche di vie d’arrampicata è qualcosa di incredibile. Voglio ricordare che per arrivare in vetta  a questa montagna è possibile farlo solo attraverso vie d’arrampicata o attraverso una via ferrata da percorrere sia in salita che in discesa.
Passiamo sotto la parete est di questa meraviglia e seguiamo l’evidente sentiero. Porre attenzione lungo il sentiero in quanto al lato vi è un baratro di circa 150mt. Man mano ci avviciniamo alla nostra meta: i bimbi sono ben visibili.

In disarrampicata (per i meno pratici è consigliato una corda di sicura) scendiamo lungo delle facili roccette sino ad un terrazzino, seguiamo la netta traccia di sentiero e  giungiamo così all’attacco della via.

tracciato

  • Il primo tiro parte in corrispondenza di una clessidra, risalendo la parete rocciosa verso sinistra. Su questo tiro sono presenti alcuni chiodi per assicurarsi, ma è opportuno mettere anche qualche altra protezione.
  • Il secondo tiro sale lungo il filo di cresta sino all’arrivo in sosta con catena. Ora ci si prepara ad affrontare un tratto in cresta molto esposto, per cui prestare la massima attenzione. Si consiglia di procedere in conserva facendo sicurezza su spuntoni e/o alberelli fino ad una sosta con catena dove si effettua una prima calata in corda doppia.
  • Il terzo tiro risale un tratto verticale molto semplice fino ad un comodo terrazzino dove troviamo una sosta su fix.
  • Si prosegue verso sinistra in una fessura e per chi non si sente sicuro, consiglio di mettere qualche protezione volante per poter giungere la sosta successiva. Dalla sosta si prosegue verso la “cima” con passaggi di II grado. In cima possiamo ammirare a 360° le meravigliose Alpi Apuane da un lato e dall’altro il bellissimo mare toscano. Guardando attentamente possiamo notare anche le miriadi di cave presenti su questa catena montuosa. Giunti alla sosta ci prepariamo per una breve calata verso un evidente camino. Qui ritroviamo nuovamente una sosta (attualmente non in buone condizioni: si consiglia di integrarla con qualcos’altro) che ci permetterà di effettuare l’intera calata fino alla base della Bimba senza rischio di incastrare le corde durate la ritirata.
  • Sulla bimba troviamo un solo tiro d’arrampicata. Il passaggio iniziale è considerato un V grado.

Saliti in vetta alla bimba, si ridiscende in corda doppia. Successivamente si segue la netta traccia nel bosco a sinistra, fino a giungere ad un intaglio nella roccia in cui troviamo una nuova sosta con catena per effettuare l’ultima calata in corda doppia.

Giunti a terra, in circa 30’ giungiamo alla Baita degli Scoiattoli (885mt) dove ci gustiamo un ottimo pasto e del buon vino. I gestori sono davvero molto cordiali e disponibili, per non parlare della loro cucina … Da provare!
Dalla baita, il mio caro amico Marco mi fa notare che sulla parete della bimba ci sono delle sporgenze che somigliano ad un naso ed una bocca e, proprio lì lui e il suo amico Bertellotti Francesco nel lontano 1984 aprirono una via d’arrampicata in artificiale (via Gessica).

Dopo il pranzo ci incamminiamo lungo il sentiero che ci ricondurrà alla nostra auto.

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CONSIDERAZIONI

La via d’arrampicata non presenta grosse difficoltà, si aggira intorno al III grado eccetto il tiro sulla bimba che risulta più difficile. Lungo tutta la via troviamo numerosi appigli e appoggi ben solidi. Sicuramente posso dire che è molto esposta soprattutto il passaggio in cresta in cui bisogna prestare la massima attenzione. Consiglio vivamente di percorrere questo classico itinerario, perché molto bello soprattutto per il paesaggio circostante.
Non posso non concludere ringraziando l’amicone Marco e Guglielmo che mi hanno permesso di fare questa meravigliosa esperienza… Grazie di cuore amici mie!