Via foto di gruppo con signorine

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Via foto di gruppo con signorine2017-08-22T21:21:35+00:00

Project Description

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Punti d’appoggio
Funivia Piani di Bobbio
Traccia gps
/
Vetta
Zucco dell’Angelone
Zona geografica
Valsassina

 

INDICAZIONI STRADALI 

Raggiungere l’abitato di Barzio (LC) in Valsassina, attraversarlo e seguire le indicazioni per la funivia dei Piani di Bobbio. Parcheggiare l’auto nell’ampio parcheggio; affianco alla struttura della funivia, seguire il sentiero con le indicazioni per i vari speroni.
Seguire il sentiero segnalato, al primo bivio svoltare a destra e affrontare il ripido tratto. Sono presenti catene e staffe per superare piccoli tratti impervi. Si passa sotto il primo sperone e si ridiscende nel bosco sempre con l’ausilio di catene sino a giungere in prossimità di una placca. La via attacca all’estrema destra alla base di una splendida lama.

Salito a Milano per andare a trovare mio fratello Vincenzo, nei giorni in cui  lui era impegnato a lavoro, mi metto in contatto con il mio collega di lavoro, nonché mio amico, Enrico. Lo contatto e gli chiedo se ha voglia di andare ad arrampicare visto che in questi giorni il tempo è fantastico. Lo invito a nozze!  La sua risposta non poteva che essere positiva. Così dopo esserci organizzati ci incontriamo e partiamo. Lascio carta bianca a lui nelle decisioni visto che conosce queste zone come le sue tasche.

Decide di andare ad arrampicare all’Angelone, la via foto di gruppo con signorine. Giunti nel parcheggio della funivia dei Piani di Bobbio imbocchiamo il sentiero e in circa 30’ raggiungiamo l’attacco della via che è ben riconoscibile dalla grande fessure presente sulla destra.


Il primo tiro (L1) segue l’evidente lama con divertente arrampicata. Poi traversa a sinistra e raggiunge la prima sosta ben attrezzata con resinati e anelli. Il tiro ha una lunghezza di circa 25 metri con una difficoltà di 4a/4c.


Il secondo tiro (L2) risale la bella placca seguendo la linea di fittoni a destra (4c) fino a raggiungere la sosta successiva situata al centro della placca. (20 metri)


Il terzo tiro (L3) continua inizialmente a risalire la placca fino ad arrivare alla base di un piccolo tratto verticale. Tratto che si riesce a superare senza particolari difficoltà vista la presenza di appigli (5a). Superato questo passaggio si traversa leggermente a destra sino a raggiungere la sosta situata su un terrazzino.


Il quarto e ultimo tiro (L4) è quello chiave di tutta la via. Si sale sopra la sosta e si affronta un passaggio abbastanza impegnativo sulla placca (A0/6b+): entrare nel diedro e superare passaggi verticali (5c). Si esce verticalmente e si trova la sosta. Da qui è possibile effettuare le doppie oppure seguire la catena di sicurezza che sbuca sul sentiero che ci riporterà a valle.


In alternativa a questo tiro, invece di salire sopra la sosta e affrontare questi passaggi complicati, se si traversa a sinistra, c’è la possibilità di evitare questi passaggi. Traversare a sinistra e seguire l’evidente spigolo molto bello e panoramico. Arrivati in sosta si effettuano 2 doppie da circa 40 metri.

Alla fine della giornata, rientrando a casa, il mio amico Enrico mi porta a mangiare in un posto unico nel suo genere: ALVA. Posto molto accogliente, in cui si mangiano solo prodotti tipici: dal classico panino con carne ai famosissimi e squisiti pizzoccheri. Per non parlare dei gustosi formaggi. E’ possibile anche acquistare queste delizie del palato. Insomma credo che sia una tappa obbligatoria per concludere in bellezza la giornata.

CONSIDERAZIONI

Lo ZUCCO DELL’ANGELONE (1165 m) è una bellissima falesia sfruttabile quasi tutto l’anno. Vista la sua esposizione a SUD, sconsigliamo di praticarla nelle giornate calde dei mesi estivi. La falesia si divide in 4 speroni.
La via foto di gruppo con signorine è situata nel 3° sperone. La via è ben attrezzata e protetta. Forse qualche chiodo è un po’ lontanuccio, ma la sua difficoltà si mantiene sempre intorno al 4c eccetto l’ultimo tiro che risulta più difficile (ma azzerabile) e più atletico. La roccia è davvero molto bella e compatta. Il paesaggio, con il Grignone a fianco, è davvero qualcosa di fantastico. Consigliamo qualche sosta più prolungata per godersi il paesaggio. La via è davvero molto bella, per questo la consigliamo vivamente a tutti.